Sferracavallo (Sferracavaddu in siciliano) è una frazione o borgata marinara di Palermo della VII circoscrizione.

Il toponimo Sferracavallo trae origine dall’asperità della strada tale da far «sferrare i cavalli» che trainavano, per tirare a secco e ricoverare nei magazzini adiacenti, i barconi usati nelle tonnare.

La borgata che dispone di un piccolo porticciolo turistico, è situato ai piedi del promontorio di Capo Gallo da una parte e di Monte Billiemi dall’altra. 

Si trova al confine nord di Palermo, nelle vicinanze di Mondello. La zona è rinomata meta per i tanti ristoranti in riva al mare, dove è possibile mangiare pesce fresco.
Oltre al porto principale è presente un secondo punto di approdo, il porticciolo di Barcarello che ospita, principalmente, le imbarcazioni da turismo.
Il porticciolo si estende dalla riserva di Capo Gallo sino al cimitero dei Pescatori sito a Est della borgata.

Storia

La località, che si trova a nordovest di Palermo tra Capo Gallo ed Isola delle Femmine, era un villaggio di pescatori e nei pressi sorgevano delle torri di guardia, una costruita nel quattrocento, ed un’altra nel cinquecento, che facevano parte del sistema di avviso delle Torri costiere della Sicilia. Entrambe sono state distrutte quando si costruì l’autostrada A29. A punta Barcarello sorgeva una Torre-Fortino con il medesimo scopo di guardia contro i pirati ed i corsari turchi. Alla fine del XIX secolo è diventato sede di insediamenti residenziali ed è stato quasi inglobato dall’espansione edilizia del capoluogo siciliano.

Tra le residenze più antiche si distinguono le ville Arezzo, Maggiore Amari e Palazzotto (seconda metà del XIX secolo). Sul terreno di quest’ultima, a partire dai primi anni ’30 del Novecento, l’architetto Emanuele Palazzotto operò una lottizzazione che oggi è percorsa dalle vie Catullo e Tacito e piazza Sallustio. Dei primi anni del XX secolo sono, tra le altre, le ville Maniscalco Basile e Donzelli.
Una buona parte del territorio di Sferracavallo è inserito nella riserva orientata di Capo Gallo; il tratto di mare che bagna la borgata marinara, fa parte della riserva marina di Isola delle Femmine-Capo Gallo.

Festa patronale 

Caratteristica è la festa dei SS. Cosma e Damiano, patroni della borgata.

La processione dei Santi Cosma e Damiano si svolgeva con grande affluenza di fedeli e con passo veloce per portare i simulacri dei santi a tutti gli ammalati che ne avessero fatto richiesta. Molti erano gli ammalati; molte le richieste, ma limitato il tempo. Pertanto era necessario andare velocemente per dare a tutti gli ammalati la possibilità di pregare chiedendo la liberazione dalle malattie. Ogni anno pertanto, nell’ultima domenica di settembre la pesante vara con i simulacri dei Ss. Cosma e Damiano viene portata per le vie della Borgata da un folto numero di giovani vestiti di bianco con un fazzoletto rosso legato ai fianchi, uno al collo e a piedi nudi. La devozione è testimoniata dai numerosi ex voto presenti nella Chiesa dei Ss. Cosma e Damiano.

fonte: wikipedia_Sferracavallo

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