Agli inizi del ’900 l’area su cui sorge l’istituto di credito faceva parte del giardino annesso al palazzo De Spuches sito in via Ruggero Settimo , proprietà del principe di Galati, Antonio De Spuches. Nel 1920 la sede centrale della Banca d’Italia acquista il terreno al fine di costruirvi una nuova sede. La realizzazione del progetto viene affidata all’architetto Salvatore Caronia Roberti, allievo di Ernesto Basile, e futuro progettista dell’adiacente Supercinema. All’edificio si accede percorrendo due rampe di scale. Giunti al vestibolo è possibile accedere alla Sala del pubblico al pian terreno o, salendo il monumentale scalone di marmo, alla Sala consiliare al primo piano.

La Sala del pubblico è aperta ai cittadini tutto l’anno. Vi sono infatti collocati gli sportelli bancari, in occasione della 23ª Edizione delle Giornate FAI di Primavera, però al suo interno sono allestiti dei pannelli esplicativi realizzati dagli studenti mentre nello spazio centrale, delimitato da cordoni, giovani musicisti si esibiscono davanti al pubblico dei visitatori suonando un repertorio di musica classica. Una volta entrati nella sala risulta evidente la differenza stilistica rispetto al resto del palazzo, il locale è stato interamente ricostruito nel secondo dopoguerra. Il 22 marzo 1943 un evento disastroso aveva coinvolto il porto e le aree vicine: gli aerei della 12 USAF/24 bombardavano la nave Volta, vascello carico di armi, l’esplosione fu tale da provocare una pioggia di detriti. Tra gli edifici coinvolti, sebbene distante dal porto circa 800 metri, vi era anche la Banca d’Italia.

Il Salone del Consiglio cattura l’attenzione dei visitatori: si tratta di una grande aula a pianta rettangolare, le cui pareti sono rivestite di legno finemente intagliato. Il soffitto, all’apparenza ligneo, è in realtà in stucco, mentre il pavimento è arricchito da una copertura  musiva alla veneziana. “Uno dei pavimenti più belli di Palermo”.

La stanza è illuminata da tre aperture, due porte finestra laterali e una classicheggiante  ‘finestra termale’ centrale, elemento questo, fortemente decorativo.  Al centro dell’aula è collocato il lungo tavolo consiliare, appesi alle pareti o adagiati su cavalletti vi sono invece alcuni dipinti facenti parte della collezione della Banca.

fonte: Banca D’Italia Palermo

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