La Parrocchia di Santa Teresa di Gesù Bambino è rimasta nel mio cuore non solo come ricordo ma come realtà che appartiene per sempre alla mia vita sacerdotale.

In essa infatti ho vissuto intensamente l'attività pastorale a contatto con ragazzi, giovani e adulti che ho amato intensamente come pastore. Posso quindi testimoniare che in essa mi sono pienamente realizzato come sacerdote e, se fosse dipeso da me non avrei mai lasciato quella comunità a cui ho cercato di dare quanto mi era possibile e che mi ha arricchito come cristiano, come sacerdote e come pastore. Si tratta pertanto di un bilancio molto positivo, che tuttora incide nella nuova e più ampia missione che mi è stata affidata dalla Chiesa.

E' noto che ho molto curato la pastorale giovanile, e proprio questo influisce tuttora sulla mia attività di pastore nella Diocesi in cui mi trovo, con i frutti anche vocazionali che a Santa Teresa e qui, in Diocesi, sono maturati.

Un ricordo, tra gli altri, rimane vivo in me e che proprio ora, nella preparazione al Giubileo è di grande attualità: la missione parrocchiale del 1964. Pensavo allora di rinnovarla a distanza di dieci anni, ma ciò non si è realizzato perchè io non ero più parroco.

Nelle mie rare e rapide visite a Palermo ho potuto constatare che la parrocchia è viva e anche nelle strutture (vedi Oratorio) ha avuto notevole sviluppo.

Formulo pertanto il tradizionale augurio "vivat, crescat!" e ciò con il grande amore che nutro ancora per la mia parrocchia di Santa Teresa di Gesù Bambino in Palermo.

Tutti di cuore benedico e saluto.

+ Angelo Cella
Vescovo
di Frosinone - Veroli - Ferentino