|
|
|
|
Dalla prima pietra ad oggi
Tutto inizia nel 1935, quando le Domenicane Missionarie della Scuola che da tempo risiedono nel Monastero del S. Cuore ai Lolli in Via F. Parlatore, propongono al Cardinale Lavitrano di poter ampliare il Monastero e di costruire la chiesa.
La richiesta di offerta, promossa nel quartiere Malaspina, trova una risposta formidabile, in poco tempo viene raccolta la somma di £. 13.096 (valore attuale £. 19.200.000 circa).
Bisogna ricordare che era un quartiere periferico abitato prevalentemente da operai e la cui popolazione era di 2.000 abitanti circa.
A questa offerta si aggiunge quella del Papa Pio XI con £. 50.000 (valore attuale £. 75.800.000 circa), quella della sorella di S. Teresa di G.B., Madre Agnese di Gesù con 1.000 franchi, quella del Cardinale Lavitrano e di tante altre persone.
I lavori iniziano nel febbraio dei 1936 e terminano nel 1937. La chiesa viene affidata alla protezione di S. Teresa di Gesù Bambino, secondo il desiderio di Pio XI.
Intanto il Cardinale Lavitrano, dovendo far sorgere nella zona una chiesa parrocchiale e non avendo la possibilità di costruirne una nuova, propone alle suore di dividere l'erigenda chiesa in due parti.
Quella confinante con via Parlatore diviene così la chiesa parrocchiale del quartiere.
La parrocchia, la cui bolla di erezione porta la data dei 3 dicembre 1937, viene affidata ai Missionari dei Sacro Cuore.
Essa ha i seguenti confini: ad Est piazza Virgilio lato di via Malaspina, via Malaspina, numeri pari fino al passaggio a livello della ferrovia; ferrovia fino ad incontrare il prolungamento della via Notarbartolo; a Sud via Dante numeri dispari da piazza Virgilio a via Serradifalco; ad Ovest via Serradifalco lato destro salendo da via Dante; a Nord prolungamento della via Notarbartolo dal passaggio a livello alla piazza Malaspina; piazza Malaspina (il lato compreso fra la via Malaspina e la via Serradifalco).
La prima comunità viene formata da Padre Russo, vicario economo, Padre Tenzi, collaboratore e Fr. Ventura, coadiutore. La benedizione inaugurale avviene il 12 dicembre 1937 da parte del Cardinale Lavitrano, alla presenza di autorità e di numerosi parrocchiani.
Il giorno successivo, P. Russo vi celebra la prima Messa.
I fedeli sono entusiasti della loro chiesa ed affrontano di buon grado e con spirito di sacrificio i disagi dovuti alla mancanza di vetri alle finestre e si stringono, per essere più riparati dal freddo, dalla parte della sagrestia.
Il 21 dicembre P. Russo si ammala a causa della temperatura e delle correnti che si formano in chiesa ed è costretto ad interrompere la predicazione della Novena di Natale.
In questo primo periodo i Padri MSC si preoccupano della sensibilizzazione dei propri parrocchiani e "tengono d'occhio" la frequenza degli stessi.
Si provvede ad arredare la chiesa. Si comprano le sedie, si erigono tre altari, uno dedicato a S. Antonio, uno a S. Giuseppe ed il terzo a S. Teresa.
Si "baratta" anche una campana vecchia e rotta con una nuova, si acquista una statua di Nostra Signora e si erige il relativo altare.
Il tutto offerto dai parrocchiani. La campana sarà benedetta il 20 febbraio 1938 con madrina la Baronessa Caramazza che ha contribuito con £. 200 (valore attuale £. 240.000 circa).
Nella stessa giornata avviene la consacrazione dell'altare maggiore ed il 22 marzo P. Russo viene nominato Parroco.
|
|
|